La bellezza delle cose esiste nella mente di chi osserva

La bellezza delle cose esiste nella mente di chi osserva

La bellezza delle cose esiste nella mente di chi osserva “D.Hume”

A Cura della Dott.ssa Teresa Gordon Psicologa Psicoterapeuta

Diversi studi hanno dimostrato che gli interventi di chirurgia estetica in soggetti con disturbi psicologici consistenti possono alterare notevolmente il già precario equilibrio psichico della persona.

un’adeguata valutazione psicologica mira innanzitutto a verificare:

  • quali  sono le condizioni psichiche della persona al momento della richiesta dell’intervento estetico,
  • qual’è l’immagine che ha del suo corpo,
  • in che modo pensa che la propria vita possa cambiare dopo un intervento estetico.

Queste informazioni sono fondamentali  affinché il cliente non   incorra in decisioni  dettate da condizioni di sofferenza psichica e non da motivazioni di reale inestetismo corporeo. Dobbiamo tenere ben presente che la chirurgia non può risolvere le nostre difficoltà interiori, il nostro disagio psicologico.

Ecco perché e utile l’intervento psicologico per verificare quale è la reale motivazione che spinge una persona a fare  una richiesta così impegnativa. I pazienti portatori di aspettative realistiche rispetto alla chirurgia estetica sono coloro che ottengono maggiori risultati sul miglioramento della qualità di vita, mentre coloro che  pensano di migliorare la loro insoddisfazione esistenziale o carente rete sociale con un intervento estetico possono alterare il loro stato psichico addirittura peggiorandolo, dal momento che nemmeno un intervento chirurgico è in grado di ridare la serenità a chi l’ha persa o ancor meno a chi non l’ha mai provata.

E’ innegabile la  correlazione che c’è fra  il corpo e la mente e che da  un equilibrio fra questi due aspetti  dipende il nostro benessere psicofisico, ed e’ altrettanto innegabile il ruolo che l’immagine corporea  riveste come mezzo di comunicazione più rapido e diretto tra le persone . Non c’è nulla di psichicamente scorretto nel voler relazionarsi con le persone mostrando il meglio della  nostra forma psicofisica purchè   quest’ultimo aspetto  non diventi elemento determinante nella costruzione del legame di accettazione con l’altro.

Dopo l’attenta analisi delle motivazione la consulenza psicologica procede  con  l’esplorazione del vissuto emotivo legato all’intervento chirurgico. In particolare si mettono in evidenza le paure o  le ansie legate all’intervento stesso ma anche le paure legate alla nuova immagine corporea. Molto spesso queste paure alimentano le aspettative “miracolistiche” sull’intervento soprattutto quando  il paziente nel suo immaginario si aspetta di cambiare totalmente il proprio stato fisico. Aiutare il paziente a controllare la sua paura  lo aiuta  a sostenere  meglio  i fastidi del  post operatorio ma anche ad accettare meglio i cambiamenti del proprio corpo,  per quanto tanto  desiderati ed immaginati.

L’accettazione del cambiamento fisico implica  la formazione di un nuovo “Io corporeo”. Quest’ultimo è frutto dell’autopercezione soggettiva che una persona ha costruito di se stessa , non è la riproduzione fedele  del dato di realtà, per questo l’intervento psicologico, in questa fase  del decorso post operatorio deve mirare a far si che il paziente valuti positivamente i cambiamenti fisici  apportando delle modifiche alla propria immagine corporea. Diversi studi hanno dimostrato che la correzione di difetti della forma (dismorfie) va oltre la modifica “esterna” ma agisce maggiormente sulla percezione dell’Io corporeo , questo nuovo  processo di elaborazione si manifesta esternamente sotto forma di maggiore autostima , di maggiore disponibilità ad interagire  e maggiore produttività lavorativa. La consulenza psicologia assume un ruolo  più che mai determinante nel facilitare il paziente a potenziare la  sicurezza in se stesso e nei confronti del mondo esterno, in altre parole regalando maggior gioia alla propria esistenza.

E’ indubbio che sentirsi piu’ belli porta la persona stessa ad esserlo REALMENTE.

Un efficace intervento di psicologia estetica si conclude quando il paziente  ha raggiunto una nuova consapevolezza di sé e della sua immagine e come dice  K. Gibran  “l’aspetto delle cose varia secondo le emozioni, e così noi vediamo magia e bellezza in loro, ma,  in realtà magia e bellezza sono in noi”.



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